L’allevamento allo STECCO

 

Il metodo dell’allevamento allo stecco prevede che sia l’allevatore a imbeccare i piccoli e a custodirli in nidi artificiali.

Durante i primi 15 giorni di vita l’imbeccata artificiale va fornita almeno 5-6 volte al giorno. Si devono somministrare antimicotici per evitare l’infezione del tratto esofago gastro-intestinale. La temperatura del cibo somministrato non deve superare i 45° C per evitare scottature nel gozzo né essere inferiore a 35° C per evitare problemi alla digestione.

La pappa somministrata deve avere la consistenza di uno yogurt. L’ impasto apposito ( NUTRI BIRD A 21 ) va somministrato con una piccola siringa senza ago o con un catetere. A partire dalla terza settimana di vita il numero delle imbeccate può calare a 3-4, mentre deve invece aumentare la densità dell’ impasto riducendo la percentuale d’acqua.

Quando i piccoli avranno raggiunto i 45/90 giorni di vita (a seconda della specie), si effettueranno solo 1-2 imbeccate al giorno; giunti a questa fase, i piccoli cominceranno a mangiare da soli sia i pastoncini morbidi sia le sementi che l’allevatore comincerà a mettere a loro disposizione.

Si notano subito le differenze tra un pappagallo allevato a stecco e uno svezzato dai genitori. Il primo non ha paura dell’uomo con cui instaura un rapporto di fiducia. La spalla è il suo posto preferito, gradisce i grattini e curiosare per casa….ovvio che ogni pappagallo nasce con proprio carattere e personalità:  chi più calmo, chi più giocherellone e chi più mordace, cosa importante è avere grande rispetto per questi giovani e intelligenti animali ….alla fine donando amore si verrà ricambiati sempre con amore….

L’allevamento a stecco toglie al pappagallo la paura verso le persone, ma la fase di addomesticamento tocca al nuovo proprietario.

Ricordate che qualsiasi animale o persona se messi in un ambiente nuovo è spaesato, quindi date il tempo al vostro nuovo amico di ambientarsi!

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